Cos'è la Colonscopia virtuale?

Dalla sua "nascita" nel 1994 la colonscopia virtuale ha subito implementazioni continue sino a quando è stata inserita tra le metodiche consigliate per l'identificazione del cancro colo-rettale e dei suoi precursori insieme ad esami più invasivi come la sigmoidoscopia flessibile e la colonscopia tradizionale.
La colonscopia virtuale è un esame mini-invasivo che permette, tramite una TAC dell'addome e senza l’introduzione di alcuna sonda endoscopica, una visione virtuale del lume del colon simile alla visione reale che si ottiene con l’endoscopia a fibre ottiche

Il soggetto che la esegue deve sottoporsi per tre giorni ad una dieta priva di scorie e prendere un blando lassativo (se non stitico) o un lassativo normale (se stitico).
Due ore prima dell'esame si somministra al paziente un marcatore fecale ossia un mezzo di contrasto che diluito con acqua permette di distinguere le feci dalle lesioni del colon.
L'esame dura circa 15 minuti da quando si sale sul lettino TAC.
Si gonfia il colon con aria ambiente mediante una piccola sonda flessibile introdotta nell'ampolla rettale e successivamente si esegue la TAC (che dura pochi secondi).
L'esame viene quindi ricostruito da appositi software e letto dai radiologi.

Presso il Centro Medico Aurora è stata installata una nuova apparecchiatura TAC Spirale Multislice ’Activion 16’ della Toshiba, implementato con tecnologia CAD Osirix, che costituisce uno strumento diagnostico di alto livello. Il software per la lettura delle colonscopie virtuali aiuta i radiologi a trovare più facilmente le possibili lesioni del colon.
Dopo l'esame il paziente può ritornare alle sue attività quotidiane (perché non si usano sedativi).
La colonscopia virtuale può individuare sia il cancro situato nel colon che i polipi di dimensioni significative (uguali o superiori a 6 mm).
Quando si incontrano questi reperti il paziente deve sottoporsi ad esame endoscopico o per effettuare biopsie o per rimuovere i polipi trovati.

Quando é utile la coloscopia virtuale?

Per la diagnosi precoce del cancro del colon-retto - a tutti i soggetti a rischio medio, maschi e femmine, di età superiore ai 50 anni, come stabilito dalle Linee Guida sullo Screening del Cancro del Colon-retto, pubblicate nel marzo del 2008 dall’American Cancer Society

Per la valutazione endoluminale dell’intero colon - a tutti i soggetti con sospetta patologia intestinale che richiede uno studio endoscopico;

In alternativa alla colonscopia tradizionale - a) a soggetti con colonscopia tradizionale incompleta (per diverticolosi, intolleranza del Paziente, dolicocolon) - b) a soggetti anziani a rischio ( malattie cardio-polmonari, con turbe della coaugulazione, che mal collaborano - c) a pazienti stomizzati.

Recentemente sono stati pubblicati i risultati dello studio ACRIN, uno studio statunitense coordinato dalla Mayo Clinic di Rochester: sono stati eseguite 2610 colonscopie virtuali in soggetti di età superiore a 50 anni. L’esame virtuale ha identificato il 78% degli adenomi con un diametro di 6 o più millimetri e il 90% di quelli di diametro eguale o superiore ai 10 millimetri

 

 

Esistono limiti dell’esame?

La coloscopia virtuale non permette l’esecuzione di biopsie. Nel caso di pazienti nei quali il rischio di un polipo o di una neoplasia del colon è basso, la colonscopia virtuale è l’indagine preferibile. Se si sospetta invece quasi sicuramente una patologia, la colonscopia tradizionale rimane l’indagine gold standard.

 

Quali i vantaggi della coloscopia virtuale?

Rispetto alla colonscopia tradizionale, i vantaggi per il paziente sono diversi. Innanzitutto, trattandosi di un viaggio virtuale, non é necessario inserire una sonda per tutta la lunghezza del colon, manovra spesso dolorosa e mal tollerata dal paziente, al punto tale che frequentemente viene richiesta la sedazione.
La colonscopia virtuale, inoltre, é un esame molto più tollerabile. A parte la sensazione di gonfiore della pancia, non si avverte alcun dolore e, soprattutto, al paziente é richiesta una preparazione molto semplice (dieta leggera e farmaci peristaltici) e niente più farmaci lassativi per la pulizia intestinale.

La colonscopia virtuale può essere utile nella prevenzione al carcinoma del colon - retto?

La forma di prevenzione più efficace di questo tipo di tumore, molto aggressivo e in diffuso aumento, è la ricerca annuale del sangue occulto nelle feci a partire dai 50 anni (per individuare la presenza di polipi che potrebbero sviluppare in tumori o una malattia infiammatoria dell'intestino). In caso di familiarità con questo tipo di neoplasia, la prevenzione dovrebbe iniziare a 40 anni.

Se è evidente invece la perdita di sangue nelle feci, si consiglia invece la colonscopia tradizionale, che permette l’asportazione del polipo o una biopsia della mucosa intestinale durante la sua esecuzione