La funzione intestinale normale

La maggior parte degli adulti considera la funzione intestinale scontata, tuttavia il controllo dell'intestino è un processo complesso che coinvolge un delicato coordinamento di molti nervi e muscoli.
L'intestino è parte del sistema digestivo e il suo ruolo è quello di digerire il cibo che mangiamo, assorbire le sostanze nutrienti e quindi di trasformare ed espellere i prodotti di scarto, le feci, che il corpo non può utilizzare. E' compito del colon trattare questi prodotti di scarto, di fare da serbatoio, ma anche di promuovere il transito delle feci sino al retto.
Per molte persone l'intestino è relativamente tranquillo nella notte. La prima colazione, insieme con primi movimenti di alzarsi, lavarsi e vestirsi, stimolano le contrazioni del colon e questo porta al desiderio di defecare.

Quanto spesso devo svuotare l’intestino
Non c'è una risposta giusta o sbagliata. Vi è un’ampia varietà di 'normale' tra persone diverse, non è affatto essenziale avere una sola evacuazione al giorno, alcune persone hanno più evacuazioni al giorno, altre anche solo ogni 2-3 giorni. Finché le feci sono espulse senza eccessiva urgenza (bisogno di correre al bagno), con il minimo sforzo e senza l'uso di lassativi, la funzione intestinale può essere considerata normale.
Alcune persone diventano ossessionate dalla necessità di un'azione intestinale quotidiana e passano una quantità eccessiva di tempo in bagno o prendono molti lassativi per raggiungere questo obiettivo. Spesso questo non è necessario.

Come è controllata la funzione intestinale
Ci sono due anelli muscolari (sfinteri) attorno all'ano, sono preposti a contenere il contenuto intestinale in ogni momento, tranne quando si è seduti sul water e si cerca di svuotare l'intestino. L’anello interno mantiene l’ano chiuso in qualsiasi momento, automaticamente. Lo sfintere esterno è il muscolo che quando avvertiamo le feci nel retto e non è conveniente trovare un bagno in quel momento possiamo stringere per ritardare lo svuotamento dell’intestino. Nel frattempo le feci vengono spinte indietro nel retto, il retto si rilassa ed il bisogno di svuotare l'intestino svanisce. Ma continuare a resistere e ignorare l'invito a svuotare l'intestino può portare a stipsi, in quanto più a lungo le feci rimangono nel colon e nel retto, più liquido viene assorbito e più le feci si induriscono.
Le persone con una sensibilità normale possono facilmente capire la differenza tra aria (gas), che può essere tranquillamente eliminato se socialmente conveniente, diarrea (feci liquide che necessitano di urgente accesso ad un gabinetto) e feci normali.
Perché questo meccanismo funzioni correttamente sono necessarie diverse cose:

  • i nervi del retto e dell'ano devono inviare messaggi giusti al cervello, in modo che si possa avvertire lo stimolo e il cervello possa inviare messaggi di contrazione ai muscoli;
  • gli sfinteri anali devono essere integri e funzionare correttamente;
  • le feci non dovrebbero essere troppo morbide o liquide, ma non così dure da essere difficili da espellere;
  • bisogna essere  in grado di raggiungere il gabinetto.

Come potete immaginare questo è un sistema delicato e sfortunatamente ci sono molte cose che possono avere problemi con esso.


Quanto frequente è il problema?
L'incontinenza fecale è più comune di quanto si creda. Questo perché la maggior parte delle persone non ne parla. Un’idea della reale portata del problema viene da un sondaggio su oltre 15.000 persone in Inghilterra. Più di 5 ogni 100 hanno avuto qualche problema di incontinenza alle feci e per una persona su cento si trattava di un problema sufficiente a limitare il suo stile di vita.
Con l’età il problema è più comune, ma non è causato semplicemente dalla vecchiaia e la maggior parte delle persone con incontinenza fecale non sono vecchie. Due su tre sono sotto i 65 anni di età, e due su tre con problemi più gravi sono donne (in gran parte perché il parto può danneggiare gli sfinteri anali).
La gravità del problema ovviamente può variare notevolmente. Può accadere solo raramente, oppure ogni giorno. Può essere una quantità minima o grande. Per molte persone con questo problema in realtà non importa quanto spesso o quanto, l'ansia deriva dal non essere mai certo di essere sicuro che non accadrà.

 

Cause della perdita del controllo
Ci sono molte possibili cause di perdita del controllo intestinale (Tabella 1).


La tabella 1 riassume le cause più comuni, anche se ci sono quelli meno comuni che non sono menzionati.

Danni agli sfinteri anali
· parto
· operazioni
· infortunio
· prolasso rettale
Diarrea
· infezione
· malattie infiammatorie intestinali
· sindrome da intestino irritabile
· chirurgia del colon
Stipsi
· immobilità o malattia
· alcuni farmaci
· alcune malattie nervose (ad esempio la malattia di Parkinson)
Lesione dei nervi
· lesione spinale
· sclerosi multipla


Probabilmente la causa più comune è la lesione di uno o entrambi gli sfinteri anali. Questi possono diventare deboli (ipotono), o avere una interruzione.
Le persone con uno sfintere debole o danneggiato tipicamente presentano un’urgenza (bisogno di correre al bagno, non appena si sente il bisogno) e, se il gabinetto non è raggiunto in tempo, l'incontinenza (perdita accidentale di feci). Questo perché il muscolo debole o danneggiato non può stringere abbastanza, o non può stringere per un periodo sufficiente, per fermare l’uscita delle feci.

Un'altra causa di incontinenza è la diarrea grave. L'infezione acuta, come nelle gastroenterite o nelle intossicazioni da cibo, può causare l'insorgenza improvvisa ed esplosiva di diarrea. Questa è di solito di breve durata, ma può essere così grave da travolgere il meccanismo degli sfinteri, anche se normali, se non c’è un bagno a portata di mano.
Nelle malattie infiammatorie intestinali, come la colite ulcerosa o il morbo di Crohn, a volte la diarrea può durare per un tempo molto lungo causando l'incapacità di controllare adeguatamente le feci.
Poiché il controllo dell'intestino comporta un complesso coordinamento tra nervi e muscoli, danni o malattie dei nervi possono rendere il controllo precario. Questo include persone che hanno avuto una lesione spinale, o che hanno una sclerosi multipla.


Chi può aiutarti
Puoi cominciare a parlarne col tuo medico di famiglia. Se questo è difficile, se non ti senti a tuo agio puoi parlarne con uno specialista coloproctologo.


Di quali prove potrei avere bisogno?
Si possono ottenere indizi importanti semplicemente parlando con te. Il coloproctologo ti chiederà qualche dettaglio sulla funzione intestinale.
· Quando è cominciato il problema?
· Quante volte funziona il vostro intestino?
· Devi correre al bagno?
· Riesci sempre ad arrivare in tempo?
· Non devi sforzarti per evacuare?
· L’evacuazione è dolorosa?
· Le feci sono dure, morbide, o liquide?
· Avete mai visto del sangue?
· Avete difficoltà a pulirvi subito dopo aver aver evacuato?
· Capita di perdere le feci quando cammini, corri o nel letto di notte?
· Avete bisogno di indossare un pannolino?
· Se stai perdendo le feci - quante volte, quanto, qual è la consistenza (solide o liquide)?
· Stai attualmente prendendo medicine?

Il primo esame è una valutazione degli sfinteri con un dito.

In molti casi due prove sono necessarie per definire l'esatta natura del problema. Nessuno di questi test è doloroso, e si dovrebbe cercare di non sentirsi in imbarazzo: la persona che fa le prove le fa probabilmente tutto il giorno!

Studi fisiologici anorettali - studiano la funzione dei nervi e dei muscoli attorno all'ano.
Manometria anorettale: misura la pressione degli sfinteri anali e la sensibilità e l’elasticità del retto
Studio neurofisiologico: verificare se i nervi che comandano gli sfinteri anali e che portano le informazioni dall’ano retto al cervello funzionano correttamente e sono in grado di trasmettere i messaggi. Questi test durano circa 30 minuti e vengono effettuate in regime ambulatoriale.

Ecografia Anale - una piccola sonda ad ultrasuoni consente al medico di vedere gli sfinteri anali. Questo test è importante per sapere se c'è una rottura nei muscoli che un'operazione potrebbe risolvere. Questo test richiede 10-15 minuti in ambulatorio.

Di tanto in tanto altri esami possono essere necessari, a seconda della natura esatta dei vostri sintomi. Una colonscopia per controllare l'intestino o una defecografia per valutare qualsiasi anormalità del retto e dell’ano durante l’evacuazione.

Tutti questi esami sono disponibili presso il Centro Malattie Digestive del Centro Medico Aurora.

Trattamento
Il trattamento dipenderà dalla causa della incontinenza fecale, dalla gravità del problema, e da come i sintomi impediscono una vita normale.

Ho bisogno di un intervento?
Per alcuni problemi che causano un’incontinenza fecale è possibile eseguire un'operazione. Gli studi fisiologici ano-rettali e l’ecografia anale determineranno se un'operazione è utile nel tuo caso.

Questo non sarà mai una cosa che devi fare, è la vostra scelta o meno di sottoporsi ad un intervento.

1. Riparazione dello sfintere anale o sfinteroplastica: se lo sfintere esterno è danneggiato la riparazione chirurgica può essere utile. I risultati sono generalmente buoni, con 4 su 5 (80%) persone che riferiscono un esito soddisfacente dopo 2 anni, anche se i risultati a più lungo termine sono probabilmente meno buoni.
Questo è il miglior trattamento attualmente disponibile per questo particolare problema, anche se uno su cinque non è aiutato.

2. Se l’incontinenza è secondaria ad un prolasso rettale, questo può essere riparato e il retto fissato al suo posto.

Altre operazioni possono essere suggerite in alcune circostanze.
Per ampi danni degli sfinteri o per coloro che sono nati senza l’ano, è possibile costruire un nuovo sfintere.
Sfintere intestinale artificiale: è stato sviluppato e impiantato uno sfintere intestinale artificiale in silicone. Lo sfintere artificiale è un anello gonfiabile che viene impiantato attorno all'ano per tenerlo chiuso, quando si desidera evacuare c'è una piccola pompa che si preme per aprire l’anello e lasciar passare le feci fuori dell'ano.
Graciloplastica dinamica: un’ alternativa è l’uso del muscolo del muscolo gracilis dalla coscia che trasferito attorno all'ano per formare un nuovo sfintere. I risultati sono migliori se questo viene associato con l'impianto di un piccolo stimolatore elettrico che stimola il muscolo per tenerlo chiuso in qualsiasi momento, tranne quando si vuole svuotare l'intestino.
Stimolazione dei nervi sacrali o neuromodulazione sacrale: consiste nell’impianto di uno stimolatore elettrico per stimolare i nervi sacrali che controllano i muscoli dello sfintere lavorare. Questa è l’alternativa più promettente in caso di incontinenza importante con una probabilità di successo anche superiore all’80%
La tecnologia è la stessa di un pacemaker cardiaco.

Biofeedback
A volte può essere consigliato un ciclo di terapia biofeedback. E’ un modo per riattivare, rinforzare e insegnare a usare meglio i muscoli giusti per insegnarti a come migliorare il controllo. Finché i muscoli dell’ano ed i nervi non sono troppo gravemente danneggiati, il biofeedback può migliorare la funzione da metà a tre quarti delle persone. Questo non è un "trattamento passivo" e sarà necessario lavorare sodo per rendere gli esercizi efficaci.
Tutte queste procedure sono di solito disponibili solo in centri altamente specializzati e puoi trovarle presso il Centro Malattie Digestive del Centro Medico Aurora.


Trattamento farmacologico
A volte dei farmaci sono usati nel trattamento dell'incontinenza. Se le feci sono troppo liquide o morbide si possono solidificare, o si può facilitare lo svuotamento rendendole più morbide. Se è presente la diarrea, trattando questa dovrebbe ridursi la frequenza e l’incontinenza da urgenza.
Se lo sfintere è debole, le feci possono essere rese più solide per controllare la fuoriuscita passiva di feci molli. Il tuo medico o lo specialista coloproctologo ti potrà consigliare sui farmaci e sul dosaggio da usare.