L’interventistica articolare Eco-guidata si sta confermando come prezioso presidio terapeutico che si affianca, ed in molti casi sostituisce con maggiore efficacia, tecniche quali le onde d’urto o altre terapie, generalmente usate nel secondo stadio di trattamento delle affezioni articolari e tendinee, dopo quello farmacologico.
Capostipite delle procedure interventistiche rimane certamente la Litoclasia, intervento che si esegue per via percutanea sotto guida ecografica in anestesia locale, che consente l’asportazione delle calcificazioni periartritiche della spalla. Essa, per la sua efficacia, viene sempre più indicata quale trattamento di scelta nella patologia calcifica della spalla, vantando un elevatissimo range di successo con pochissime e trascurabili complicazioni. Tale procedura richiede, peraltro per la sua esecuzione, personale medico altamente qualificato, e deve essere condotta osservando scrupolosamente norme di sterilità. Anche la diagnostica ecografica di questa malattia, eseguita da specialisti altamente qualificati, consente non sono di riconoscere la presenza delle calcificazioni, di rilevare il numero, la sede e le dimensioni delle stesse, ma soprattutto è in grado di determinare se la sintomatologia è da ricondurre alla patologia calcifica o ad altra forma morbosa e di stabilire il grado di maturazione dei depositi calcifici, informazione che si riflette sulla successiva condotta terapeutica e sulla prognosi.
Alla Litoclasia si affianca inoltre, il trattamento della patologia non calcifica della spalla (patologia degenerativa). In altri termini non sempre le calcificazioni sono responsabili di sintomi dolorosi di spalla. Le procedure interventistiche eco guidate messo a punto negli ultimi anni presso lo Studio Medico Aurora, basate sulla infiltrazione nelle aree di lesioni di acido ialuronico e cortisonici, hanno consentito di ottenere un discreto successo anche in casi di patologia non calcifica che non avevano risposto ad altri trattamenti conservativi. Naturalmente, in presenza di un danno molto avanzato, con rotture dei muscoli della cuffia dei rotatori ed associata intensa flogosi, il paziente viene indirizzato senz’altro alla chirurgia.
Anche nel campo della patologia degenerativa di spalla, la diagnostica ecografica deve essere condotta da radiologi esperti nel settore. Se ben eseguita, specie se affiancata dai rilievi dell’esame radiografico e clinico, l’ecografia può vantare livelli di attendibilità sicuramente non inferiori alla Risonanza Magnetica.
Risultati promettenti si sono ottenuti anche nella gestione di malattie di spalla solitamente molto difficili da trattare. In particolare nelle forme di “Spalla Rigida” (Spalla Congelata – Capsulite Adesiva). Queste forme vanno inviate al trattamento riabilitativo, ma quest’ultimo può essere talvolta abbreviato e facilitato se preceduto da opportune manovre interventistiche.
Tra i presidi terapeutici risulta sicuramente il trattamento con “Radiofrequenza Pulsata”, che consente di attenuare molto il flusso di segnali dolorosi nei nervi che conducono tale stimolo al cervello. Tali tecniche vengono eseguite con apposita apparecchiatura sotto la guida dell’imaging, posizionando un apposito ago-elettrodo nelle immediate vicinanze di un nervo.

Il trattamento della spalla non costituisce l’unica possibilità della terapia infiltrativa endoarticolare eco guidata. Notevoli soddisfazioni si ottenigono con il trattamento della patologia artrosica dell’anca. Tale alterazione, che colpisce talora soggetti anche relativamente giovani, può essere controllata, entro certi limiti, dalla terapia infiltrativa endoarticolare eco guidata. Contributi scientifici recenti affermano che l’intervento di protesizzazione può essere ritardato nelle anche adeguatamente trattate con Ac Jaluronico. Previa una attendibile diagnostica, che è possibile condurre con esame radiografico, clinico e ecografico, e dalla Risonanza Magnetica quando necessario, si riesce in elevata percentuale di casi a stabilire se in un determinato paziente risponderà al trattamento infiltrativo con acido ialuronico.


L’articolazione del ginocchio è stata una delle prime a giovarsi del trattamento infiltrativo con acido jaluronico, ma essa è facilmente accessibile e non richiede la guida ecografica.
La caviglia, le articolazioni del tarso, la base del pollice, possono giovarsi di trattamenti infiltrativi eco guidati con buon successo, anche se l’esperienza su queste articolazioni è inferiore alle altre già menzionate.
Ultimamente presso lo Studio Medico Aurora ci stiamo impegnando anche nel trattamento delle piccole articolazioni delle dita e della mano, come pure dei tendini flessori delle dita con sintomi di “dito a scatto”.


Buoni risultati si ottengono nel trattamento delle tendinopatie dolorose (polso, Achillea, etc), specie se con elevata componente degenerativa.
Anche alcune strutture nervose possono essere raggiunte e trattate con infiltrazione perineurali di anestetici o cortisonici eco guidate, o con la già citata radiofrequenza.
 

In conclusione, il trattamento interventistico eco guidato non si pone in alcun modo in competizione con quanto fa già lo specialista ortopedico, fisiatra e reumatologo da tanti anni. Tutt’altro. Il nuovo presidio si affianca ed integra le terapie già utilizzate aprendo nuove possibilità nei casi che non hanno risposto a trattamenti più semplici e meno invasivi.